Oltre 180 piloti hanno animato la
7ª edizione delle Finali Nazionali Easykart che, sul circuito di
Parma, hanno assegnato in prova unica i titoli Italiani del
monomarca promosso dalla Birel. Unica eccezione per la categoria
Shifter che, sempre sulla pista emiliana, ha disputato il proprio 10
appuntamento valido per il titolo Nazionale assegnando il titolo al
veneto Alessandro Zanoni. Le gare sono state tutte avvincenti, ma in
particolare le classi giovanili hanno riservato al folto pubblico
emozioni e spettacolo, con tanti duelli ravvicinati che hanno
lasciato l'esito della gara aperto fino alla bandiera scacchi. Tutto
ciò sottolinea molto bene il valore e l'efficacia formativa della
formula del monomarca, che pone tutti i piloti sul medesimo piano
tecnico ponendo in risalto le doti dei piloti. Come quelle di Diego
Bertonelli, 10 anni di Forte dei Marmi, che ha conquistato il titolo
Nazionale della 60cc vincendo la gara dopo un duello avvincente con
Shawarzman e Drudi durato per tutti i 18 giri della Finale.
L'epilogo è arrivato solo nel corso degli ultimi due passaggi,
quando Bertonelli è riuscito a portarsi alla guida del terzetto
resistendo all'ultimo attacco di Drudi che, nelle ultime curve, è
poi stato scavalcato anche dal Shwartzman.
La bagarre tra i
tre pretendenti al successo ha favorito anche Samuel Ucci, giunto al
4° posto a pochi decimi dal vincitore. Ancora in evidenza anche
Roberto Roberti che ha chiuso al 5° posto, mentre per la 6ª
posizione il pubblico ha assistito ad una delle battaglie più
incredibili della stagione, con ben 15 piloti che hanno lottato
ruota a ruota per tutta la gara. Al traguardo l'ha spuntata Riccardo
Geltrude che, a causa di un contatto con Motta, è stato anche
diffidato dai Commissari Sportivi portandosi nella prossima Finale
di Jesolo una sorta di "cartellino giallo". Alle spalle del toscano
ha chiuso Giardino, quindi a seguire Lazzari ha preceduto
Travisanutto, Galbiati, Atlante, Tarabù, Balsamo, Oprandi e Pillon.
Per quanto riguarda la classe 60cc, in mattinata la Finale "B" aveva
qualificato per la Finale Nazionale il vincitore Grobenski, Leone,
Balsamo, Oprandi, Ruga e Trombetta. Da segnalare in questa gara la
penalità di 10" e la conseguente retrocessione dal 4° al 12° posto
di Colafrancesco per partenza anticipata.
Anche nella 100cc
le emozioni non sono mancate, con il poleman Viberti che ha guidato
la gara nelle prime fasi tallonato da Porta, Maxa, Lavelli, Arone e
Beccaria, prima di essere rilevato al comando da Maxa che, al
traguardo è riuscito a contrastare il ritorno del piemontese
precedendolo di pochi millesimi. Il pilota della Repubblica Ceca
(che corre con licenza Italiana) ha quindi bissato il successo
ottenuto in Polonia nella prova Europea, mentre Viberti ha disputato
l'ennesima gara da protagonista. Come Michele Beccaria, 3° al
traguardo a soli 9 decimi dal vincitore e capace di difendersi dagli
attacchi di Riccardo Arone, Campione Internazionale di categoria in
carica. Molto positivo anche Kevin Lavelli, il pilota più giovane
tra i pretendenti al podio, che ha chiuso al 5° posto precedendo la
rivelazione del weekend, il bravo Riccardo Porta. In evidenza anche
Pavel Kravets, 7° davanti a Sances e alla migliore delle lady in
gara, la siciliana Giordana Pirrone, entrambi qualificati attraverso
la Finale "B" del mattino. Un altro siciliano, Di Fabrizio, ha
chiuso in 10ª posizione precedendo Chiara Felici e Zanini.
Sfortunati Villa, solo 15° dopo un weekend condizionato da alcuni
problemi tecnici e Cunati; il campione Internazionale in carica
della 60cc è uscito di pista per un contatto con Rimoldi, per poi
ritirarsi pochi giri più tardi. Nella Finale "B" disputata in
mattinata, invece, i sei piloti che avevano ottenuto il passaporto
per la Finale Nazionale sono stati la vincitrice Chiara Felici,
Sances, Zanini, Giordana Pirrone, Di Folco e Noviello.
Nella 125 Light il mattatore è
stato Christian Fossati che ha costruito il proprio successo
attaccando già dal 1° giro alla staccata della "Ferrovia" il poleman
Scaioli (Rubicone Corse). Una volta al comando il pilota del team FM
ha guadagnato gradualmente qualche metro all'avversario fino a
precederlo di 1" sul traguardo. Ottimo anche il 3° posto di Di Cillo
che, a lungo, ha tallonato Scaioli lottando per la piazza d'onore.
Al 4° posto, invece, a soli 3 decimi da Di Cillo si è classificato
Rizzi. In 5ª posizione ha chiuso il portacolori del Team FG Racing
Manuel Favetta, quindi si sono classificati nell'ordine Busone,
Grassi, Corradini, Bodrero e Torta. Sfortunata, invece, Francesca De
Conto: ha terminato la gara con il paraurti posteriore rotto
passando dalla 6ª posizione alla 12ª alla spalle di Scuto. Al 13°
posto si è classificato De Castro dopo un recupero dall'ultimo posto
dove era precipitato a causa di un contatto alla 1ª curva, mentre il
Campione Internazionale in carica Alessandro Ruggeri, è stato
costretto al ritiro nel corso del 2° passaggio per la rottura della
catena. Nella Finale "B" del mattino, invece, Ferraresi si era
imposto su Zani, Vasone, Piccinato, Tartari e Zamperlini.
La 125 Heavy ha visto Daniele
Mercatelli del team Bmc Racing scattare dalla pole ed imporsi con
autorità su Franco D'Urso e Thomas Sporzon (entrambi del team VRK).
In 4ª posizione si è classificato Suriano che ha preceduto Baroni,
bravo a risalire dal 14° posto dove era precipitato dopo un contatto
con Collini. Proprio Collini, insieme a Cobianchi, è stato tra
i protagonisti in negativo della gara. I due, infatti, erano in
lotta con Marra nel trenino alle spalle del leader Mercatelli,
quando Collini ha toccato alla "Ferrovia" Cobianchi che, a propria
volta, è finito con il tamponare Marra. Tutti i tre piloti sono
riusciti a riprendere la pista, fino a che, pochi giri più tardi,
tra Collini e Marra è accaduto un nuovo contatto che ha decretato il
ritiro per entrambi, oltre ad un vivace confronto circa le
responsabilità. Visto il rapporto dei Commissari di percorso sui
fatti, entrambi i piloti sono stati deferiti al Giudice Sportivo
mettendo a rischio la partecipazione alla Finale Internazionale del
prossimo 19 Ottobre. Tornando alla classifica Finale,invece, in 6ª
posizione si è classificato Leonardi che ha preceduto Napolitano,
Castagna, Boccolari e Montani. Lo sfortunato Marra, scattato dalla
1ª fila, ha chiuso la gara in 12ª posizione alle spalle di Zangheri.
Da segnalare l'incidente accaduto a Croci alla 1ª curva del "Ciak"
che ha comportato la lussazione di una spalle per il pilota del Pak
Team e il ritiro di Ferri per un problema tecnico mentre lottava nel
gruppo di testa.
La categoria Shifter, infine, è
stata l'unica che ha assegnato il titolo Nazionale attraverso un
format differente rispetto a tutte le altre classi Easykart, ovvero,
su 10 prove anziché in Finale unica. La gara emiliana, quindi, è
stata la 10ª e decisiva prova ai fini dell'assegnazione del titolo.
Il successo della gara è andato a Montagnani (Rubicone Corse), ma
con il 2° posto Alessandro Zanoni (Emilia Kart) si è laureato
campione battendo il friulano del team FG Racing, solo 7° al
traguardo a causa di alcuni problemi tecnici. Sul 3° gradino del
podio è salito Sibani che ha preceduto Gilioli, Reggiani e Cricò.
Molto sfortunato, invece, il greco con licenza italiana
Stathakopoulos fermato da un problema tecnico mentre occupava la 3ª
posizione.
Da sottolineare anche
l'eccezionale successo che continua a riscuotere il programma 50
Training. Sulla pista emiliana sono scesi in pista ben 26
giovanissimi piloti compresi tra i 6 e gli 8 anni che hanno
disputato due simulazioni di gara, entrambe vivaci e spettacolari.
Tutti i partecipanti in mattinata hanno partecipato ad un briefing
teorico, mentre al termine della manifestazione sono stati tutti
premiati con un Trofeo di partecipazione.
Va detto, infine, dell'ottima
organizzazione dell'evento nel quale sono stati previsti pneumatici
controllati con il sistema del codice a barre (come nelle gare
Internazionali) e un'eccezionale lavoro sul fronte delle verifiche
tecniche: nel weekend sono stati controllati 80 motori, tutti i
carburanti e oltre 180 controlli a campione su carburatori,
accensioni, scarichi e squish. Molto positivo anche il lavoro dei
Commissari Sportivi e di percorso, così come quello dello staff
Birel che si è occupato della segretria di gara e dei servizi ai
team.
Dal punto di vista sportivo la
gara di Parma oltre ad avere assegnato i titoli Nazionali, ha anche
qualificato i primi 20 piloti della 60cc, i primi 15 della 100cc,
della 125 Light e della 125 Heavy ed i primi 10 della shifter per la
Finale Mondiale di Jesolo, dove difenderanno i colori italiani nella
prova che vedrà al via i migliori piloti dei 18 paesi in cui si
disputa il Trofeo.
LA CRONACA: 60 | 100 | 125
LIGHT | 125
HEAVY | 125
SHIFTER